lunedì 28 novembre 2011

Su fili di rasoio


Le nostre notti sono rane gravide,
molluschi viscidi su scogli inquinati
da una postura che appartiene
ai distretti industriali
di una Londra tardo ottocentesca.
Siamo sporchi di fuliggine, sieropositivi,
camaleonti del niente in cui ci infrattiamo.
Abbiamo un senso solo non avendolo.
Premiamo forte sui nostri pedali,
con un solo piede come storpi colpevoli
della propria deformazione.
E parliamo arabo, siamese, brasiliano, italiano
cileno, cingalese, russo e un perfetto inglese,
ma continuiamo a perderci nelle nostre stanze ventilate;
come cappelli riempiamo armadi selezionati,
come feti allarghiamo vulve, squarciando.
Siamo il nero, quello che i mitomani chiamano satana.
Siamo persi in una diaspora,
camminiamo e mai arriviamo.
Siamo i freak, le anime brutte, i mai raccontati.
Soprattutto i mai raccontati.
Siamo la maggior parte degli uomini che attualmente popolano la terra.

North Carolina - E. Erwitt

Maruska Nesti

mercoledì 9 novembre 2011

Innocenza




E' un'ombra quella che ti avvolge.
Mentre il resto del tuo corpo rimane pervaso di luce.
Una luce incandescente come la tua innocenza.

Non pensi affatto a quanto puoi essere debole e vulnerabile, non per quello che ti circonda, ma per quello che ti porti dentro.

Conosci già la convivenza con il tuo assassino che ormai ti è fratello.

Tu solo sai quanto combatterai per opporti o quando ti lascerai vincere cedendo al tuo stesso peso inerme, scivolando come una goccia nel lavandino. 

Oppure cancellerai quell'ombra che ti sovrasta lasciando spargere la luce come il seme in un campo arido.

E' il tuo destino (almeno così si dice).
Ma è anche il nostro, che restiamo ad ascoltarti gridare perso nel tuo silenzio.



Testo e disegni: Rafael Vindigni

mercoledì 19 ottobre 2011

Psike intervista Caterina Silenzi

Ogni artista che “crea” si ispira o prende spunto da qualcosa di specifico, proveniente da quello che lo circonda o dal suo passato. Qual'è il tuo processo artistico? 
Il mio processo artistico si basa sulla metabolizzazione di ciò che accade nella mia vita, avvenimenti quotidiani o fatti importanti che in qualche modo hanno cambiato il mio cammino. Li metabolizzo e ne faccio qualcosa che occupi il mio stesso spazio: devo renderli visibili e tridimensionali per affrontarli e per farci amicizia. "Tutto ciò che accade nella mia vita deve trasformarsi in scultura, se non lo fa si trasforma in malessere".  Il mio, quindi, è un processo  molto semplice: se cammino nel bosco e trovo un osso animale lo porto a casa, lo pulisco e lo posiziono in modo che rimanga sempre ben visibile, in modo tale che possa osservarlo con calma e da tutte le prospettive. Poi aspetto...aspetto il giorno in cui arrivi l'impulso irrefrenabile di costruire qualcosa o qualcuno!  Di solito questo qualcuno è la materializzazione di un mio stato d'animo, la conseguenza di qualche avvenimento più o meno importante della mia vita . Le ossa possono aspettare anche per mesi,  o anni. Poi quando ho chiara l'immagine di ciò che ne verrà fuori, si svolge tutto in modo molto istintivo, veloce, seguendo quell'impulso che va oltre ogni logica.

I-Dea: Ceramica Raku
Cosa pensi dell'arte contemporanea che abbiamo al momento in Italia? Ci sono artisti in particolare che ti stimolano? 
Arte contemporanea in Italia..bel discorso! Preferirei tralasciare perché rischio di andare sul criticismo, però, per essere breve e concisa: apprezzo molto gli artisti che si sanno fare strada da soli, che sanno essere fedeli a se stessi senza seguire le mode, e nel nostro panorama nazionale ci sono pochi nomi che mi vengono in mente.
 
La combinazione tra uomo e animale sembra una costante nel tuo lavoro, così come il rapporto uomo e donna. Cos'è che associa questi due accostamenti? 
L'associazione tra binomio uomo-animale e uomo-donna è una costante nei miei lavori da sempre. Credo che siano immagini provenienti dal mio Inconscio. La domanda dovrebbe essere rivolta direttamente a Lui. Però si accettano suggerimenti!
 
Cervo
Le tue opere sono un assemblaggio tra pezzi ossei ritrovati e ceramica. Illustraci meglio la tecnica che utilizzi. 
I pezzi ossei che compongono le mie sculture sono tutti pezzi trovati, o meglio, incontrati, per caso. Amo l'anatomia animale e credo che gli animali abbiano in se qualcosa di incredibilmente saggio; per questa ragione preferisco non nutrirmene! Cosi quando trovo i loro resti non li associo a qualcosa di brutto, ma li tratto come se fossero dei tesori, dei feticci che meritano un altare. In questo senso le parti che costruisco in ceramica fungono da altari, supporti per i miei tesori! La ceramica viene poi trattata con la tecnica del raku, che è una tecnica molto antica proveniente dal giappone e che serviva per la cerimonia de tè. Il raku è un gioco di elementi, una sorta di magia: i pezzi, una volta modellati e biscottati, vengono trattati con una cristallina apiombica e poi infornati nuovamente nel mio forno fai da te (un grosso bidone di metallo rivestito internamente di fibra ceramica alimentato da una fiamma libera); una volta raggiunta la temperatura di 1000 gradi circa estraggo i pezzi incandescenti e con l'aiuto di aria e acqua termino la finitura.
L'azione stessa che porta alla finitura dei miei pezzi mi fa sentire un pò come una sciamana e mi sembra che tutto abbia un senso e che il circolo vita-morte si chiuda.

°
Che obiettivi ti poni per il futuro? C'è qualche esposizione o evento in particolare che avresti voluto realizzare ma non ne hai mai avuto modo?
Non riesco a pensare ad un futuro troppo lontano; per il momento penso alla prossima scultura che farò...osservo i miei nuovi "feticci" trovati e so già cosa diventeranno. Nessun obiettivo in particolare quindi. Evento o esposizione che avrei voluto realizzare? Devo pensarci un pò...probabilmente ce ne sono troppi.

Io

mercoledì 12 ottobre 2011

OUTLANDISH

BRUNO MARRAPODI 
Maelstrom Art Gallery 
Via Ciovasso 17 - Milano 
dal lunedì al sabato dalle 14.00 alle 19.00
Ingresso libero

mercoledì 21 settembre 2011

Alfonso Lance


Ex Chiesa San Carlo dei Barnabiti
Via Sant'Agostino 23
Firenze

23 settembre ore 21.00
24 settembre ore 21.00
25 settembre ore 17.00


[interpretata da Neri Batisti]












Ingresso:
Libero

Orari di apertura mostra Conviv(io):
Venerdì 23 - 20.00/24.00
Sabato 24 - 19.00/24.00
Domenica 25 - 16.00/23.00