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giovedì 1 giugno 2017

Cecità (blindness)








Cecità è l'ultimo progetto collettivo creato dai fondatori di Psike, nell'intento di unire diverse discipline artistiche in un unico video. Il progetto nasce nel 2015, e solo ora è portato a conclusione.

Il tema dell'indifferenza collettiva si sviluppa lentamente, lasciandoci scivolare in un'oblio senza fine, fino a che qualcuno decide di non indossare piu una maschera.

Cecità (blindness)
2017
Video 5.34 minuti
Ideato, montato e diretto da Rafael Vindigni
Con Andrea Giusti e Maruska Nesti
Fotografia di Francesco Gallo e Marco Pieraccini
Prodotto da Psike Firenze

domenica 3 gennaio 2016

Wall 2016 - Conosciamo gli artisti : Alessandra Favetto



Art: Photography

Location: Spain





Artista e fotografa auto-ritrattista con visioni eclettiche che abbracciano i regni della natura e la profondità delle emozioni e dei sentimenti umani.


La macchina fotografica é la mia macchina del tempo che mi permette di disegnare un mondo immaginario pieno di toni e vibrazioni differenti: a volte salto in un mondo surreale dove gli animali, le piante e gli oggetti parlano attraverso allegorie e metafore ed altre volte mi sommergo nel buio dell'anima e traduco in concetti le sue mille sfaccettature.


Ogni immagine é una storia che lascia aperta la porta all'immaginazione e alla lettura e percezione di ciascuno in base alle proprie esperienze personali.

I miei personaggi, siano essi autoritratti o animali o oggetti, sono una rappresentazione di un mondo surreale, ironico, sognante e passionale in cui mi piacerebbe vivere.

Attraverso le mie opere concettualizzo i conflitti della personalità umana e l'ironica ambiguità tra la saggezza degli adulti e l'innocenza degli animali.




www.alessandrafavetto.com
#wall2016







venerdì 22 novembre 2013

Ron Mueck - Più reale del reale











Nasce in Australia da genitori tedeschi, e dopo aver girato per gli Stati Uniti, vive a Londra, e per almeno vent'anni possiamo considerare che non ha avuto nulla a che fare con il “mondo dell'arte”.



In realtà l' antecedente esperienza di Ron Mueck è nel mondo del cinema e della pubblicità (ricordo film come “The Storyteller” e “Labyrinth”), per cui realizzava  gli effetti speciali utilizzando siliconi e materiali acrilici, che lo hanno condotto ad un padronanza unica nel suo genere.

Tra il 1996 e il 1997 decide di applicare queste sue tecniche in altri ambiti, e così nel 1997 Ron Mueck fa un grande ingresso nel campo dell'arte con la mostra “Sensations: Works of art from the Saatchi Collection” alla Royal Accademy di Londra, una collettiva che contava altre importanti figure come Damien Hirst, Jenny Saville, i fratelli Chapman, ecc.


Le sue sculture sono molto più che la semplice rappresentazione del corpo umano, dove ogni singola parte di pelle, ogni singolo brufolo e ogni singolo capello viene analizzato, per giungere ad una figura a cui manca solo l'alito vitale.
La maggior parte delle sue scultura è ripresa in momenti privati e importanti, come potrebbe essere una gravidanza allo stadio avanzato o una fase dell' invecchiamento, degli attimi intimi di coppia o semplicemente un autoritratto dell'autore con occhiali da sole e costume, che se ne sta su un materassino a galleggiare nel vuoto.
Ma le sue opere non presentano mai tratti violenti o scene di sesso. Ron Mueck si limita a rappresentare semplicemente quello che lo circonda, quello che può circondare chiunque, con delle sculture di dimensioni piccole o gigantesche, in un atmosfera carica di silenzi e scambi di sguardi.



Rafael Vindigni
Fonti varie