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mercoledì 1 febbraio 2012

2012. Rinascimento o medioevo?









Né ciò che da tempo mi ero legata al dito.
Non avrei dimenticato l'ombrello.
Non avrei dimenticato di fare la spesa.
La strada bruciava le sue pareti rendendo il passo confortevole
e luci paonazze ridevano dalle finestre accese
ricordando che oggi, oggi è natale.
E' oltrepassare stracci pieni di corpi ad ogni respiro gonfi,
come vele al vento.
E' muschio
su uno specchio d'acqua
sotto il cielo grigio dei tuoi occhi
e piccoli ruscelli di carta stagnola tutto intorno,
come rughe di espressione
sulla tua fronte aperta, come una roccia al sole.
Dissemino ormai quelle vecchie lire da bambina,
anche loro come i miei occhi
hanno cambiato colore.
Non avrei dimenticato il tuo nome.
Lo ripetevo sottovoce, lo urlavo disperata
quando martelli di campane schiacciavano le ore
che le dividevano dal natale.
Dal suonare.
Con allegria le cosce,
le braccia le poppe i tacchi in aria.




Stefania Rubeo

mercoledì 9 novembre 2011

Innocenza




E' un'ombra quella che ti avvolge.
Mentre il resto del tuo corpo rimane pervaso di luce.
Una luce incandescente come la tua innocenza.

Non pensi affatto a quanto puoi essere debole e vulnerabile, non per quello che ti circonda, ma per quello che ti porti dentro.

Conosci già la convivenza con il tuo assassino che ormai ti è fratello.

Tu solo sai quanto combatterai per opporti o quando ti lascerai vincere cedendo al tuo stesso peso inerme, scivolando come una goccia nel lavandino. 

Oppure cancellerai quell'ombra che ti sovrasta lasciando spargere la luce come il seme in un campo arido.

E' il tuo destino (almeno così si dice).
Ma è anche il nostro, che restiamo ad ascoltarti gridare perso nel tuo silenzio.



Testo e disegni: Rafael Vindigni