"Il Sud si vede nei colori, si sente nelle parole, è sempre più vivo, passionale, forte, drammatico."
Questo è quanto riporta Amelia durante una discussione sulla forza dei colori. Naturalmente per Sud intende tutti i paesi del Sud, perchè c'è sempre un paese a Sud di qualcosa.
Prendendo spunto da due artisti distanti fra loro, come Frida Kalho e Renato Guttuso, due figure del "Sud", ci accorgiamo come la forza dei colori caldi sia molto più sentita, anche se da una parte il rosso potrebbe essere il sangue e dall'altra la passione, se da un lato abbiamo la rappresentazione della tragedia personale e dall'altra il dramma della vita comune dell'uomo.
Prendendo spunto da due artisti distanti fra loro, come Frida Kalho e Renato Guttuso, due figure del "Sud", ci accorgiamo come la forza dei colori caldi sia molto più sentita, anche se da una parte il rosso potrebbe essere il sangue e dall'altra la passione, se da un lato abbiamo la rappresentazione della tragedia personale e dall'altra il dramma della vita comune dell'uomo.
Come controbattuta ho voluto riportare anch'io un paio di artisti, Ma in questo caso nordici, almeno riguardo alla mia posizione geografica: Edvard Munch e Francis Bacon, due esempi decisamente dissonanti tra loro per carattere intrinseco, ma che ci consentono una medesima analisi dei colori.
Dove per Munch il rosso diventa sangue e passione, come per Frida, Bacon vede "carne da passeggio", dove le figure scombinate nell'animo si mischiano a quei fondi asettici che li circondano fino a soffocarli nella loro morsa.
Per Amelia gli artisti del Sud hanno una personalità molto più decisa per verso, dei colori più densi, un cromatismo più caldo per certi aspetti, come si evince appunto dai rossi, dai gialli, o dalla profondità dei neri. Mentre risulterebbe più smorzato negli artisti nordici, anche se non perde sicuramente di forza espressiva, ma di "calore emanato".
IMG: opere di Guttuso, Kalho, Bacon, Munch

