martedì 20 dicembre 2011

Scarabocchi


Marco Viola non ama definirsi uno scultore. 
Lo scultore toglie, lui aggiunge, o meglio dispiega e  aggroviglia. 
La sua  tecnica è quella dello “scarabocchio” ma anziché la penna, usa fili di metallo che delineano nello spazio forme tridimensionali di umana somiglianza. 

Più che uno scultore Marco è un cultore della materia, che intesse sapientemente e pazientemente fino a creare forme giocose come gli omini-lampade, o sensuali come Demetra, talvolta misteriose come la Donna-albero in rame. Gli Scarabocchi 3D sono oggetti d'arredo, opere d'arte, creature metalliche da compagnia.

Ogni oggetto è un pezzo unico, poiché nasce da un gesto estemporaneo senza nessun progetto; alla base c’è solamente un’ispirazione estetica attorno alla quale  la materia  viene plasmata.

Alcune opere di Marco Viola  sono state esposte a Firenze, il 16 e 17 dicembre 2011 presso il Centro d'Arte Contemporanea Ex3 in viale Giannotti 81, in occasione del «Grande Encuentro de Tango» un festival organizzato dall'associazione LiberandoTango.